In breve. L’erpice è un’attrezzatura agricola usata per la lavorazione secondaria del terreno: serve ad affinare e livellare lo strato superficiale, sminuzzare le zolle lasciate dall’aratura e preparare il letto di semina. Esistono più tipi (a denti, a molle, a dischi, rotante, combinato), ciascuno per una lavorazione diversa. L’erpice a denti fissi lavora per trascinamento con denti rigidi ed è indicato per l’affinamento superficiale di terreni già lavorati. La scelta del modello corretto dipende da trattore, terreno e tipo di lavoro, non solo da larghezza e prezzo.
Autore: Roberto Antonelli, CEO di Effebi Macchinari Agricoli · Ultimo aggiornamento: [28 Agosto 2026]
Introduzione
Con il termine erpice si indica una famiglia di attrezzature agricole che intervengono sul terreno dopo le lavorazioni principali, per affinarlo, livellarlo e prepararlo alla semina. Non si tratta di un’unica macchina: sotto lo stesso nome rientrano soluzioni molto diverse tra loro, dall’erpice a denti a quello a molle, dal rotante al combinato.
Questa guida spiega prima cos’è un erpice in generale e quali tipi esistono, poi approfondisce l’erpice a denti fissi: come è fatto, come funziona, quando conviene utilizzarlo e quali caratteristiche verificare prima di scegliere il modello. Scegliere un erpice a denti, infatti, non significa soltanto individuare una macchina a catalogo: significa trovare un’attrezzatura compatibile con il proprio trattore e adatta alle reali condizioni di lavoro.
Prima dell’acquisto non basta valutare larghezza e prezzo. È necessario considerare potenza e peso del trattore, capacità del sollevatore, tipo e condizioni del terreno, larghezza di lavoro, struttura fissa o ripieghevole, numero e disposizione dei denti, categoria dell’attacco, eventuali dotazioni compatibili e necessità di trasporto tra appezzamenti diversi.
Effebi progetta e realizza direttamente erpici a denti fissi e modelli ad ali ripieghevoli, con supporto tecnico nella scelta e la possibilità di valutare configurazioni coerenti con il lavoro da svolgere.
Indice dei contenuti
- • Cos’è un erpice: significato e tipi
- • Cos’è un erpice a denti
- • A cosa serve l’erpice a denti
- • Com’è fatto e come funziona
- • Quando utilizzare l’erpice a denti
- • Erpice fisso o ad ali ripieghevoli
- • Ruotino di livellamento e controllo della profondità
- • Come scegliere la configurazione corretta
- • Larghezze e modelli più richiesti
- • Erpice a denti, a molle, rotante e combinato
- • Personalizzazione e vendita diretta Effebi
- • Manutenzione, ricambi e assistenza
- • Errori da evitare
- • Domande frequenti
- • Conclusione
Cos’è un erpice: significato e tipi
L’erpice è un’attrezzatura agricola impiegata per la lavorazione secondaria (o complementare) del terreno. Interviene dopo le lavorazioni principali, come l’aratura o la ripuntatura, per affinare lo strato superficiale, sminuzzare le zolle, livellare la superficie e preparare il letto di semina. In sintesi: l’aratura apre e rivolta il terreno in profondità, l’erpice lo rifinisce in superficie.
Il termine erpicatura indica proprio questa fase di affinamento e livellamento superficiale. A seconda dell’organo di lavoro utilizzato — denti rigidi, denti a molla, dischi o utensili rotanti — cambiano l’intensità dell’azione, la profondità di lavoro e il tipo di terreno più adatto. Ecco i principali tipi di erpice:
| Tipo di erpice | Organo di lavoro | Azione principale | Uso tipico |
|---|---|---|---|
| A denti fissi | Denti rigidi | Affinamento superficiale per trascinamento | Rifinire terreni già lavorati, preparare il letto di semina |
| A molle (tiller/vibrocoltivatore) | Denti elastici (ancore) | Azione dinamica, arieggiamento, rottura crosta | Fase precedente all’affinamento, rimozione rizomi infestanti |
| A dischi | Dischi concavi | Taglio e mescolamento (discatura) | Gestione residui, lavorazione dopo la raccolta [DA VERIFICARE: Effebi produce erpici a dischi?] |
| Rotante | Utensili azionati dalla PTO | Affinamento intenso motorizzato | Preparazione più fine del letto di semina |
| Combinato | Più organi in sequenza | Più operazioni in un solo passaggio | Ridurre il numero di passaggi in campo |
Nel resto di questa guida ci concentriamo sull’erpice a denti fissi, la soluzione più diffusa per l’affinamento superficiale e uno dei prodotti realizzati direttamente da Effebi. Le altre tipologie sono confrontate più avanti nella sezione dedicata.
Cos’è un erpice a denti
L’erpice a denti fissi è un’attrezzatura agricola utilizzata per le lavorazioni superficiali del terreno. Viene impiegato principalmente dopo lavorazioni più profonde, come aratura o ripuntatura, e prima della semina.
È costituito da un telaio che sostiene una serie di denti rigidi. Durante l’avanzamento del trattore, i denti penetrano nel terreno e lavorano per trascinamento, sminuzzando le zolle e affinando lo strato superficiale.
L’erpice a denti può essere utilizzato per affinare il letto di semina, sminuzzare le zolle generate dalle lavorazioni precedenti, smuovere i primi centimetri di terreno, favorire l’arieggiamento superficiale, gestire residui leggeri e rendere più uniforme la preparazione del terreno prima delle operazioni successive.
È particolarmente efficace su terreni già lavorati e non eccessivamente compatti. In presenza di terreni molto duri o di residui importanti può essere necessario un passaggio preliminare con un’attrezzatura più adatta e resistente.
A cosa serve l’erpice a denti
La funzione principale dell’erpice a denti è rifinire superficialmente il terreno dopo le lavorazioni principali. L’aratura o la ripuntatura possono lasciare zolle e irregolarità che rendono necessaria un’ulteriore lavorazione prima della semina. I denti rigidi agiscono sulla parte superiore del terreno, favorendo lo sminuzzamento delle zolle e rendendo la superficie più lavorabile.
L’erpice a denti contribuisce quindi a migliorare la preparazione del letto di semina, affinare lo strato superficiale, ridurre le irregolarità residue, migliorare il contatto tra seme e terreno e rendere più efficienti le lavorazioni successive.
È un’attrezzatura destinata alla lavorazione superficiale: non svolge lavorazioni profonde. Il suo impiego è legato soprattutto alla fase di affinamento e preparazione superficiale.
Com’è fatto e come funziona
Un erpice a denti è composto principalmente da telaio portante, denti rigidi, porta-denti e sistemi di fissaggio, attacco al trattore, eventuali rinforzi strutturali, eventuali ali ripieghevoli ed eventuale ruotino di profondità, quando previsto.
Durante l’avanzamento, i denti entrano nel terreno e lavorano per trascinamento. Il principio di funzionamento si basa su tre azioni: penetrazione dei denti nel terreno, rottura e sminuzzamento delle zolle, distribuzione e affinamento dello strato superficiale.
Numero, sezione, forma, inclinazione e disposizione dei denti incidono sul comportamento della macchina. Una maggiore densità di denti aumenta l’azione di affinamento; una disposizione più aperta favorisce la scorrevolezza e il passaggio dei residui leggeri.
Anche il telaio ha un ruolo decisivo: deve sostenere le sollecitazioni della lavorazione e mantenere il corretto allineamento dei denti. Geometria della struttura, qualità delle saldature, porta-denti, bulloneria e distribuzione dei carichi influiscono direttamente sulla stabilità e sulla durata della macchina.
Quando utilizzare l’erpice a denti
L’erpice a denti viene utilizzato principalmente dopo aratura o ripuntatura, prima della semina, su terreni già lavorati, quando è necessario affinare lo strato superficiale, per preparare il letto di semina, per gestire residui leggeri e per smuovere i primi centimetri di terreno.
Le condizioni del suolo incidono molto sul risultato. Un terreno nella corretta condizione di umidità permette ai denti di procedere con maggiore regolarità. Un terreno troppo bagnato può impastarsi e aumentare il rischio di accumuli; un terreno molto secco, duro o sassoso può generare maggiori resistenze e sollecitare telaio e denti.
Prima di utilizzare l’erpice è quindi importante valutare compattezza, umidità, presenza di pietre, dimensione delle zolle, residui presenti e profondità richiesta. L’erpice a denti fisso non è adatto a tutte le condizioni: su terreni particolarmente duri o con residui importanti può essere necessario un passaggio preliminare con un’attrezzatura più adatta.
Erpice fisso o ad ali ripieghevoli
Gli erpici a denti possono avere telaio fisso oppure ali ripieghevoli. La scelta dipende dalla larghezza di lavoro, dalla superficie da trattare, dal trattore e dalle necessità di trasporto.
Erpice a denti con telaio fisso
Il modello con telaio fisso è la configurazione più semplice: ha meno parti mobili e richiede meno controlli rispetto a un modello richiudibile. I principali vantaggi sono semplicità costruttiva, robustezza, manutenzione contenuta, minore presenza di snodi e gestione più immediata.
Il telaio fisso è adatto quando la larghezza della macchina è compatibile con gli spostamenti aziendali, con gli accessi ai terreni e con gli spazi di rimessaggio.
Erpice a denti ad ali ripieghevoli
Il modello ad ali ripieghevoli consente di lavorare su larghezze maggiori e di ridurre l’ingombro durante il trasporto o il rimessaggio: le sezioni laterali si richiudono per contenere la larghezza complessiva. Nelle configurazioni Effebi, l’apertura e la chiusura delle ali possono essere gestite anche mediante movimentazione idraulica, per passare rapidamente dalla posizione di lavoro a quella di trasporto riducendo le operazioni manuali.
Una versione ripieghevole è utile per chi lavora su superfici più estese, vuole aumentare la produttività, si sposta frequentemente tra appezzamenti, percorre strade poderali, dispone di accessi o rimessaggi con spazi limitati o deve ridurre l’ingombro fuori dal campo.
Prima dell’acquisto occorre controllare peso complessivo, potenza richiesta, capacità del sollevatore, stabilità del trattore, snodi e punti di rotazione, perni e boccole, cerniere, sistemi di blocco, allineamento delle sezioni, sistema idraulico (quando presente) e larghezza effettiva durante il trasporto. Un modello pieghevole non va scelto soltanto perché permette di lavorare su una maggiore larghezza: trattore, struttura e logistica aziendale devono essere compatibili con la configurazione.
Ruotino di livellamento e controllo della profondità
Alcuni erpici a denti fissi possono essere configurati con un ruotino di livellamento, che contribuisce a stabilizzare la profondità di lavoro, favorire il pareggiamento superficiale, migliorare la regolarità della lavorazione, sminuzzare ulteriormente le zolle e rendere più uniforme la preparazione del letto di semina.
La scelta tra un modello con ruotino e uno senza dipende dal risultato desiderato, dalla struttura della macchina e dalle condizioni di lavoro. Un modello senza ruotino è più semplice e pratico quando il controllo aggiuntivo della profondità non è necessario; una configurazione con ruotino è utile quando si desidera un maggiore controllo della profondità e una preparazione più uniforme. La disponibilità del ruotino va verificata in base al modello e alla configurazione reale.
Ruotino e rullo non sono la stessa cosa
Il ruotino non va confuso con il rullo. Il ruotino contribuisce soprattutto al controllo e alla stabilizzazione del lavoro dell’erpice. Il rullo è invece un organo di lavoro distinto: può essere adottato come soluzione alternativa quando si desidera una maggiore compattazione superficiale, oppure come elemento di configurazioni combinate (per esempio insieme al tiller a molle).
Il rullo può contribuire a pareggiare la superficie, affinare ulteriormente il terreno, compattare leggermente lo strato superficiale e migliorare la finitura del letto di semina. La sua presenza non è una dotazione standard dell’erpice a denti fisso: la compatibilità di rullo, ruotino e altri accessori va verificata sulla configurazione reale.
Come scegliere la configurazione corretta
La scelta di un erpice a denti deve partire da tre elementi fondamentali: trattore, terreno e lavoro da svolgere.
Potenza e peso del trattore
La potenza è importante, ma non è l’unico parametro. Vanno valutati anche peso del trattore, capacità del sollevatore, stabilità anteriore, trazione, categoria dell’attacco e capacità di lavorare in sicurezza con quella larghezza. Un erpice troppo largo o pesante rispetto al trattore può ridurre la qualità della lavorazione, aumentare i consumi, rallentare il lavoro, sottoporre il trattore a maggiori sollecitazioni e compromettere stabilità e manovrabilità. La macchina corretta è quella che consente al trattore di lavorare in modo fluido, stabile e costante.
Tipo di terreno
Il terreno incide sulla resistenza incontrata dai denti e sulla potenza richiesta. Un terreno argilloso, compatto o sassoso può richiedere maggiore trazione, telaio più robusto, denti più resistenti, struttura adeguata alle sollecitazioni e maggiore attenzione al peso della macchina. Un terreno medio o sabbioso offre invece minore resistenza. Anche l’umidità modifica il comportamento dell’attrezzatura. La scelta deve partire dalle condizioni reali del campo, non solo dalla superficie da lavorare.
Larghezza di lavoro
Una maggiore larghezza consente di coprire più superficie a ogni passata. Aumentando la larghezza aumentano però anche peso, potenza richiesta, necessità di stabilità, ingombro, difficoltà di trasporto e sollecitazioni sul telaio. La larghezza deve essere proporzionata alla superficie aziendale, al trattore e agli spazi disponibili.
Numero e disposizione dei denti
Numero, forma e disposizione dei denti influenzano capacità di penetrazione, affinamento, scorrevolezza, passaggio dei residui, resistenza incontrata e risultato finale. La configurazione va scelta in base al terreno e al tipo di lavorazione richiesta.
Attacco al trattore
L’attacco deve essere compatibile con il sollevatore del trattore. Prima dell’acquisto è necessario verificare attacco a tre punti, categoria I, II o III, peso dell’attrezzatura, capacità del sollevatore, baricentro, stabilità complessiva ed eventuale necessità di adattamenti. Una macchina può essere corretta per larghezza e struttura ma risultare incompatibile se l’attacco o il peso non sono adeguati al trattore.
Larghezze e modelli più richiesti
Tra le configurazioni più richieste rientrano, a titolo esemplificativo, misure da 1,60, 2,50 e 3,00 metri, oltre a configurazioni ripieghevoli fino a 3,65 metri. La disponibilità effettiva va verificata direttamente con Effebi in base alla configurazione richiesta. Non esiste una larghezza migliore in assoluto: la scelta dipende da trattore, terreno, superficie e necessità di trasporto.
Erpice a denti da 2,50 metri
Una configurazione da 2,50 metri è una soluzione equilibrata per aziende medio-piccole, trattori di potenza contenuta e appezzamenti in cui la maneggevolezza è importante. I possibili vantaggi sono buona praticità, facilità di trasporto, minore assorbimento di potenza rispetto a macchine più larghe, buona manovrabilità e gestione più semplice. Anche in questo caso vanno valutati tipo di terreno, peso della macchina e struttura dei denti.
Erpice a denti fisso da 3 metri
La versione fissa da 3 metri offre un buon equilibrio tra produttività e semplicità costruttiva. Copre una superficie maggiore a ogni passata rispetto a un modello più stretto, mantenendo una struttura priva dei sistemi di apertura delle versioni ripieghevoli. È da valutare quando il trattore dispone di potenza e stabilità adeguate, gli spostamenti sono compatibili con l’ingombro, si cerca una macchina produttiva e si desidera una gestione relativamente semplice.
Erpice da 3 a 3,65 metri ad ali ripieghevoli
Le configurazioni ripieghevoli da 3 a 3,65 metri sono pensate per chi vuole aumentare la superficie lavorata contenendo l’ingombro durante gli spostamenti. Il vantaggio principale è lavorare su una larghezza maggiore e richiudere le sezioni laterali per il trasporto e il rimessaggio. Prima della scelta vanno verificati potenza del trattore, capacità del sollevatore, peso complessivo, larghezza da chiuso, snodi e perni, sistemi di chiusura, componenti idraulici e stabilità in campo e durante il trasporto. Le misure indicate sono esempi e vanno sempre confermate in base alla disponibilità reale e alla configurazione richiesta.
Erpice a denti, a molle, rotante e combinato
Queste attrezzature non sono sinonimi: ogni macchina svolge una lavorazione differente. La tabella riassume le differenze principali.
| Attrezzatura | Come lavora | Quando si usa |
|---|---|---|
| Erpice a denti fissi | Denti rigidi, azione per trascinamento | Affinare superficialmente, preparare il letto di semina, gestire residui leggeri, rifinire terreni già lavorati |
| Erpice a molle (tiller) | Ancore ed elementi elastici che si adattano al terreno | Rompere la crosta, arieggiare, lavorare gli strati superficiali e subsuperficiali, portare in superficie i rizomi delle infestanti |
| Erpice rotante | Utensili azionati dalla presa di forza | Affinamento più intenso, quando serve una preparazione più fine |
| Erpice combinato | Più organi di lavoro in sequenza | Svolgere più operazioni in un solo passaggio |
L’erpice a molle può essere impiegato in una fase precedente rispetto all’erpice a denti, quando serve un’azione più dinamica sul terreno. L’erpice rotante viene valutato quando è richiesta una preparazione più fine di quella ottenuta con un erpice a denti o a molle.
L’erpice combinato integra più attrezzature in sequenza. Tra le combinazioni realizzate da Effebi rientrano tiller a molle più erpice a denti e tiller a molle più rullo. L’obiettivo è svolgere più operazioni nello stesso passaggio: portare in superficie i rizomi delle infestanti, arieggiare il terreno, rompere zolle e crosta, affinare, pareggiare, compattare leggermente con il rullo e ridurre il numero di passaggi. La macchina va configurata in base al terreno, alla potenza del trattore e al risultato desiderato.
Personalizzazione e vendita diretta Effebi
Effebi gestisce direttamente progettazione, produzione, vendita, personalizzazione, ricambi e assistenza. Questo permette al cliente di confrontarsi con chi conosce la struttura della macchina e può valutare la compatibilità con il trattore e con il lavoro da svolgere.
Quando tecnicamente possibile, la personalizzazione può riguardare larghezza di lavoro, attacco, struttura fissa o ripieghevole, numero e disposizione dei denti, materiali e caratteristiche dei denti, rinforzi strutturali, ruotino di livellamento, sistemi di apertura, dotazioni compatibili e adeguamenti legati alla logistica aziendale.
La configurazione non deve partire da una soluzione standard valida per tutti, ma essere valutata in relazione a potenza del trattore, terreno, superficie, frequenza di utilizzo, necessità di trasporto e risultato agronomico richiesto. La vendita diretta consente inoltre di gestire senza ulteriori passaggi la richiesta di ricambi e assistenza.
Manutenzione, ricambi e assistenza
La manutenzione di un erpice a denti è relativamente semplice, ma va eseguita regolarmente. I controlli principali riguardano usura dei denti, stato dei porta-denti, serraggio della bulloneria, integrità del telaio, stato delle saldature, attacco a tre punti, punti di ingrassaggio, eventuale ruotino e pulizia dopo la lavorazione.
Nei modelli pieghevoli vanno controllati anche snodi, perni, boccole, cerniere, sistemi di blocco, componenti idraulici e allineamento delle sezioni. Questi controlli aiutano a mantenere stabile la qualità di lavoro e a ridurre il rischio di fermi macchina.
Informazioni utili per richiedere assistenza
Per ricevere un’indicazione tecnica più precisa è utile comunicare modello del trattore, potenza, categoria dell’attacco, larghezza dell’erpice, tipo di terreno, configurazione fissa o pieghevole, presenza o assenza del ruotino, descrizione del problema e riferimento del componente richiesto.
Errori da evitare
Gli errori più frequenti nella scelta di un erpice a denti sono:
- acquistare solo in base al prezzo;
- scegliere la larghezza senza considerare la potenza;
- ignorare il peso dell’attrezzatura;
- non verificare la capacità del sollevatore;
- non controllare la categoria dell’attacco;
- confondere l’erpice a denti con l’erpice a molle;
- non valutare il tipo di terreno;
- ignorare le condizioni di umidità;
- scegliere un modello pieghevole senza controllare snodi e sistemi di blocco;
- non considerare la larghezza durante il trasporto;
- non verificare la compatibilità del ruotino;
- presentare il rullo come una dotazione standard dell’erpice a denti fisso;
- non considerare la disponibilità di ricambi e assistenza.
Un buon acquisto non dipende soltanto dal costo iniziale, ma dalla capacità della macchina di lavorare correttamente, mantenere prestazioni costanti e adattarsi al trattore e al terreno dell’azienda.
Domande frequenti sugli erpici
Cosa significa “erpice”?
L’erpice è un’attrezzatura agricola per la lavorazione secondaria del terreno: serve ad affinare e livellare lo strato superficiale, sminuzzare le zolle lasciate dalle lavorazioni profonde e preparare il letto di semina. Esistono diversi tipi di erpice — a denti, a molle, a dischi, rotante, combinato — ognuno con un’azione differente.
A cosa serve un erpice a denti fisso?
Serve per eseguire lavorazioni superficiali su terreni già lavorati. I denti rigidi sminuzzano le zolle, affinano lo strato superficiale, smuovono i primi centimetri e contribuiscono alla preparazione del letto di semina.
Quando si utilizza l’erpice a denti?
Principalmente dopo aratura o ripuntatura e prima della semina, quando è necessario rifinire superficialmente il terreno e renderne più uniforme la preparazione.
L’erpice a denti lavora in profondità?
No. È un’attrezzatura destinata soprattutto alla lavorazione superficiale e non svolge lavorazioni profonde.
Qual è la differenza tra erpice a denti ed erpice a molle?
L’erpice a denti utilizza denti rigidi ed è orientato all’affinamento superficiale. L’erpice a molle utilizza elementi elastici ed è indicato per rompere la crosta, arieggiare e portare in superficie i rizomi delle infestanti.
Meglio un erpice fisso o pieghevole?
Il modello fisso è più semplice e ha meno parti mobili. Il modello pieghevole consente di lavorare su larghezze maggiori e ridurre l’ingombro durante il trasporto. La scelta dipende dal trattore, dalla superficie da lavorare e dalle necessità logistiche.
A cosa serve il ruotino di livellamento?
Il ruotino può aiutare a stabilizzare la profondità, pareggiare superficialmente il terreno e migliorare la regolarità della preparazione. La sua disponibilità va verificata sulla configurazione reale.
Ruotino e rullo sono la stessa cosa?
No. Il ruotino aiuta a controllare e stabilizzare il lavoro dell’erpice; il rullo è un organo di lavoro distinto, che può pareggiare, affinare e compattare leggermente lo strato superficiale, come soluzione alternativa o all’interno di configurazioni combinate.
Il rullo può essere applicato a tutti gli erpici a denti fissi?
Non è una dotazione standard dell’erpice a denti fisso. La possibilità di utilizzarlo dipende dalla configurazione della macchina e va verificata direttamente con Effebi.
Come scegliere la larghezza corretta?
Considerando potenza e peso del trattore, capacità del sollevatore, tipo di terreno, superficie aziendale, spazi di manovra, trasporto, stabilità e configurazione della macchina. Non esiste una misura adatta a tutti i trattori.
Le misure 1,60, 2,50, 3 e 3,65 metri sono sempre disponibili?
Sono esempi di configurazioni tra le più richieste. La disponibilità effettiva va confermata direttamente con Effebi.
Gli erpici a denti sono adatti a tutti i terreni?
Sono particolarmente efficaci sui terreni già lavorati e non eccessivamente compatti. Su terreni molto duri, sassosi o con residui importanti può essere necessario un passaggio preliminare con un’attrezzatura più adatta.
Quale manutenzione richiedono?
Il controllo di denti, porta-denti, bulloneria, telaio, saldature, attacchi, punti di ingrassaggio e ruotino (quando presente). Nei modelli pieghevoli vanno verificati anche snodi, perni, boccole e sistemi di chiusura.
Effebi può personalizzare l’erpice?
Quando tecnicamente possibile, Effebi può valutare attacco, larghezza, disposizione dei denti, rinforzi, ruotino e dotazioni compatibili in base al trattore, al terreno e al tipo di utilizzo.
Conclusione
L’erpice a denti fisso è un’attrezzatura utilizzata per affinare superficialmente terreni già lavorati, sminuzzare le zolle residue e preparare il letto di semina. La sua efficacia dipende dall’equilibrio tra potenza e peso del trattore, larghezza, struttura del telaio, numero e disposizione dei denti, tipo di terreno, condizioni di umidità, configurazione fissa o ripieghevole ed eventuale presenza del ruotino.
Un modello fisso offre semplicità costruttiva e manutenzione contenuta; un modello ad ali ripieghevoli può aumentare la produttività e ridurre l’ingombro, ma richiede maggiore attenzione a peso, snodi, sistemi di blocco e compatibilità con il trattore. Il ruotino contribuisce al controllo della profondità e al pareggiamento superficiale, ma non va confuso con il rullo, organo distinto utilizzato per affinare, pareggiare e compattare leggermente la superficie.
Con Effebi è possibile confrontarsi direttamente con chi progetta e produce la macchina, verificare la configurazione e ricevere supporto per ricambi e assistenza.
Richiedi disponibilità e preventivo
Per individuare la configurazione più adatta, comunica: modello e potenza del trattore; tipo di terreno; larghezza desiderata; utilizzo previsto; necessità di un telaio fisso o ripieghevole; eventuale richiesta del ruotino di livellamento. Effebi valuterà la compatibilità tecnica e proporrà la soluzione più coerente con il lavoro da svolgere.